Serravalle Designer Outlet: tributo a Franco Cerri
articolo del 04/08/2008

McArthurGlen onora il musicista Franco Cerri realizzando un CD musicale a lui dedicato. Di seguito il comunicato stampa ufficiale.
McArthurGlen Designer Outlet Group

Franco Cerri, un amico sincero di Serravalle Outlet in jazz

“Serravalle Outlet in jazz” è il festival internazionale che si tiene annualmente a Serravalle Scrivia in provincia di Alessandria, commissionato dalla McArthurGlen, leader in Europa nello sviluppo e nella gestione di Designer Outlet Centres.
L’avventura musicale iniziò nel 2005 e oggi, giunta alla quarta edizione, la manifestazione è riconosciuta come una delle più importanti nel panorama dei festival del jazz che si tengono d’estate in tutta la Penisola. Decine e decine di artisti italiani e stranieri si sono esibiti sui palchi allestiti all’interno dell’Outlet più grande d’Europa, quello di Serravalle.
Quest’anno, edizione 2008, la McArthurGlen ha deciso di onorare con questo CD uno degli amici della rassegna: Franco Cerri. Un musicista elegante nello stile e nelle sue qualità di arrangiatore, accattivante compositore, virtuoso senza mai strafare, carismatico da vero leader, dalle qualità umane impareggiabili. Questo Cd è il primo di una collana che produrrà McArthurGlen per celebrare grandi jazzisti che si sono esibiti o si esibiranno al festival di Serravalle.

El venia da’ campi che di Cerri sentia

Il titolo di questo CD è una reminiscenza scolastica con la quale l’autore ha giocato sul proprio nome. Una citazione poetica, molto musicale, “francamente” legata alle tradizioni italiche che sanno di collina, montagna e pianura.
“El venia da’ campi che di Cerri sentia” è un viaggio che parte da Milano, città natale di Franco Cerri e si dipana attraverso le dimensioni che hanno caratterizzato il suo excursus musicale che dura da 65 anni, segnato da storici incontri. Non poteva quindi mancare l’influenza sudamericana con il samba di “Brazil”, eseguito su un tempo insolitamente slow.
Il CD è costellato di gemme di ogni periodo, intervallate da due composizioni dello stesso Cerri: quella che dà il titolo all’album e “S.O.S.” che oltre a rappresentare un pezzo di bravura con le sue coloristiche sovrapposizioni, è un parallelismo esistenziale, trasformato in una sorta di rebus che Cerri dedica all’amico Franco Donatoni, indimenticabile compositore e scrittore. “S” sta per “schietto” che è uguale a “Franco”; “O” per “offre” e quindi “dona”; infine l’ultima “S” sta per “suoni”, ovvero “toni”. Su questa sovrapposizione etimologica si basa la sopraincisione chitarristica.
I classici, splendidamente arrangiati dalla mano felice di Cerri, si snocciolano amabilmente: “All the way”, “But not for me”, “It could happens to you”, “Look for the Silver lining”, “The days of wine and roses” e “Sultry serenade”.
Uno dei piccoli capolavori contenuti in questo Cd è il classico del jazz per antonomasia, “When the saints go marchin’ in”, un omaggio alla “culla del jazz”, New Orleans, devastata nell’agosto del 2005 dall’uragano Katrina. Come sempre, però, sono la vita, l’amore e l’ottimismo ad avere il sopravvento anche sulle più dure avversità. Significati reconditi e palesi che si leggono in ogni nota di questo “El venia da’ campi che di Cerri sentia”.
Franco Cerri iniziò la sua carriera nel ‘45 al fianco di Gorni Kramer e del Quartetto Cetra. Si trovò dopo pochi anni a suonare con il grande chitarrista gitano Django Reinhardt, suo primo ispiratore. Assorbì in seguito gli influssi di due capiscuola della chitarra jazz, Barney Kessel e René Thomas, per poi elaborare uno stile raffinato e molto personale, studiando a fondo la musica di Charlie Parker e Lester Young.
Ha suonato accanto ai più grandi jazzisti. Solo per citarne alcuni: Barney Kessel, Bud Shank, Dizzy Gillespie, Billie Holiday, Gerry Mulligan, Jim Hall, Modern Jazz Quartet, Phil Woods, George Benson, Stephan Grappelli, Tal Farlow. Ha inciso per la Columbia, Ricordi, Dire, Pdu, Gta e adesso per la Red Records di Sergio Veschi che Joe Henderson definì la “Blue Note d’Europa”.
A 82 anni, Franco Cerri è sempre in auge alla testa del quartetto che ospita giovani valenti musicisti: Alberto Gurrisi all’organo Hammond, Mattia Magatelli al basso e Riccardo Tosi alla batteria. Una nuova avventura che si concretizza con questa registrazione che di Cerri sintetizza l’arte, la poesia, l’amore per la vita e naturalmente per il Jazz. (Gino Fortunato)
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Franco Cerri Quartet

Titolo:
“El venia da’ campi
che di Cerri sentia”
Titolo del branoAutoreDurata
1) El venia da’ campi
(che di Cerri sentia)
(F. Cerri)7,12
2) Brazil(Harry Barroso)4,19
3) Fine & dandy( Kay Swift)9,14
4) All the way(Van Hausen)2,53
5) S.O.S.(F. Cerri)7,02
dedicato a Franco Donatoni
6) But not for me(George Gershwin)4,18
7) It could happens to you(Van Hausen)2,35
8) Look for the silver lining(Jerome Kern)8,17
9) The days of wine and rose(Harry Mancini)8,04
10) When the saints go marchin’ in(Traditional)3,53
11) Sultry serenade(E.K.Ellington –T. Glenn)6,01
Formazione:
Franco Cerrichitarra
Alberto Gurrisiorgano Hammond
Mattia Magatellicontrabbasso
Riccardo Tosibatteria
Registrato il 29 e 30 maggio 2008 - mixato il 4 giugno 2008 allo Studio Forzani di Milano

Produzione:McArthur Glen
Etichetta:Red Records
Liner notes:Gino Fortunato

La redazione di outletidea.com