Un Natale diverso dal solito? Ecco le proposte di Fidenza Outlet Village
articolo del 19/11/2008

Un diverso approccio allo shopping natalizio: è quello che propone Fidenza Outlet Village per il più importante appuntamento dell'anno, Natale 2008 appunto.
La cittadella del risparmio situata in provincia di Parma, oltre ad una vasta scelta di marchi prestigiosi e sconti reali per un risparmio effettivo, offre anche quest'anno un taglio solidale agli acquisti sostenendo il progetto di solidarietà di Bibi Russell.
Tutti i dettagli nel comunicato stampa riportato di seguito.
Fidenza Village Outlet Shopping - Natale 2008

Il Natale a Fidenza Village si colora di solidarietà

Fidenza Village è il luogo ideale per riscoprire lo shopping natalizio e renderlo un’occasione irrinunciabile, trascorrendo in maniera piacevole, gratificante e appassionante le ore dedicate ad esso. Con i marchi più prestigiosi dell’abbigliamento e della casa e oltre 80 negozi, Fidenza Village non soltanto dà valore a ciò che si spende, ma anche a come lo si fa, offrendo gli articoli più ricercati a prezzi ridotti dal 30 al 70% in un ambiente piacevole e accogliente. La caccia al regalo di Natale a Fidenza Village si veste così di un mood nuovo, coinvolgente e appagante, che dà forma ai nostri sogni e a quelli delle persone a noi care tra divertimento, occasioni d’incontro e opportunità di risparmio.
Natale per Fidenza Village è però anche l’occasione giusta per dare un significato in più alla sostenibilità dello shopping, vestendolo dei colori della solidarietà. Gli stessi colori, intensi e sgargianti, che hanno ispirato Bibi Russell – ex modella per Armani, Valentino, Yves Saint Laurent e volto di Vogue, ora stilista – nel creare le sue collezioni e promuovere un progetto di sviluppo per il suo paese d’origine, il Bangladesh, con l’obiettivo di aiutare le persone ad uscire dalla condizione di povertà.
Fidenza Village quest’anno promuove infatti “Fashion for Development”, l’iniziativa che unisce la moda con la lotta alla povertà e con la valorizzazione della cultura bengalese e indiana. Attraverso questo progetto Bibi Russell ha dato alle donne dei villaggi più poveri l’opportunità di imparare un lavoro manuale e di svolgerlo per dare a sé stesse e alle proprie famiglie una condizione di vita dignitosa. A Fidenza Village sarà così presente un’intera unit con in vendita abiti e accessori dallo stile caratteristico della cultura bengalese – variopinto, esotico ed originale – disegnati da Bibi e confezionati a mano da lavoratrici specializzate nella tessitura e nell’artigianato.
La presenza di Bibi Russell e delle sue collezioni è un evento che conferma l’attenzione alla solidarietà già avuta negli scorsi anni da Fidenza Village, e dà ancora più prestigio ad un appuntamento divenuto ormai consuetudine di ogni Natale.
Grazie a Fashion for Development, il Natale di Fidenza Village si trasforma in un’occasione imperdibile per scoprire e sostenere nuovi stili e culture attraverso la moda e la creatività.

Scoprendo il Bangladesh attraverso la moda: le collezioni di Bibi Russell

Fidenza Village offre ai suoi visitatori la possibilità di conoscere il sogno di Bibi, un sogno che ha due grandi obiettivi: il progetto “Fashion for Development” ha infatti inteso da un lato aiutare le persone a raggiungere una condizione di vita migliore e a porre le basi per assicurarla anche alle generazioni future, e dall’altro ha voluto recuperare dall’oblio nel quale rischiavano di andare persi quegli elementi della cultura del Bangladesh – e di altri paesi asiatici come l’India – che ne hanno fatto la storia e che rappresentano un patrimonio dell’umanità.
Tra questi elementi non vi sono solo le tecniche di lavorazione, ma anche i materiali stessi. Il lavoro di Bibi ha così puntato l’attenzione sia su fibre più comuni quali cotone, seta e lino, che su quelli tipici dell’oriente come juta, jamdani, khadi e kota doria. Quest’ultimo, tra tutti quelli utilizzati da Bibi nelle sue creazioni, è il tessuto che ne rappresenta la perfetta fusione di tradizione e modernità, di bellezza e originalità. Questa stoffa è infatti un vero e proprio “intreccio di magia”, con la sua trama di fili di cotone e seta tessuti in differenti combinazioni.
Caratteristica comune di tutte queste fibre è l’origine vegetale e quindi l’eco-compatibilità, grazie anche ai processi di colorazione naturali che non prevedono l’utilizzo di additivi chimici. Anche gli accessori vengono realizzati con materiali naturali come i gusci delle noci di cocco, la terracotta, il legno, le foglie di palma e i giacinti d’acqua.
Le creazioni di Bibi Russell - Clicca per ingrandire
Bibi Russell crea ogni anno le collezioni Primavera/Estate e Autunno/Inverno, sperimentando con materiali e colori per dare vita a pezzi sempre nuovi e sorprendenti. Quando si mette al lavoro liberando la sua fantasia, Bibi pensa a tutti i possibili target, tenendo ben presenti fattori chiave dei paesi in cui vengono venduti i capi d’abbigliamento, come il clima, i gusti e finanche i vincoli sociali. Bibi Russell infatti, a proposito delle sue collezioni, afferma sicura che in esse “c’è qualcosa per chiunque e per qualunque tasca!”.
Tra gli articoli in vendita al Fidenza Village a Natale è così possibile ritrovare le tradizioni secolari del Bangladesh e dell’India negli abiti ispirati ai sari e ai gamchha dai colori più vari, originali e suggestivi, e negli accessori per la casa e l’abbigliamento che spaziano dai vasi ai portafoto, dai tavolini alle collane, ai bracciali, ai sandali.
Grazie a Bibi e alle tessitrici cui ha dato lavoro, inoltre, è tornato alla ribalta il satranji, una delle arti a lungo dimenticate del Bangladesh. Il satranji è un tappeto intessuto a mano, un prodotto tipico del nord del Bangladesh che, prima che la Bibi Productions lo riportasse al centro dell’attenzione, stava scomparendo.
Bibi è orgogliosa del fatto che, come ha più volte dichiarato lei stessa, in nessun pezzo sono mai stati riscontrati difetti di fabbricazione dagli acquirenti, segno evidente della bravura delle tessitrici che realizzano i suoi disegni.

Fashion for Development: la creatività di Bibi Russell al servizio della lotta alla povertà

Il progetto “Fashion for Development” di Bibi Russell nasce dal presupposto che nei paesi in via di sviluppo il modo più efficace per combattere la povertà non è elargire donazioni in denaro, cibo o vestiti, ma insegnare un lavoro alle persone e retribuirlo nella giusta misura, valorizzando i mezzi che la loro stessa cultura gli mette a disposizione. Garantire un reddito alle fasce più povere della popolazione significa infatti permettere loro di soddisfare i bisogni primari, essenzialmente mangiare e vestire, e assicurare l’istruzione di base, partendo naturalmente dal saper leggere e scrivere, per costruire un futuro migliore per le nuove generazioni.
Bibi Russell - Clicca per ingrandire
Bibi Russell ha ideato il suo progetto partendo da un interrogativo: le tessitrici del Bangladesh hanno ispirato per secoli il futuro della moda, può adesso la moda dare loro un futuro? Per lei la risposta era si.
Bibi ha così attinto ai suoi ricordi d’infanzia, alle immagini dei colori vivi e sgargianti degli abiti indossati dalle persone che frequentavano la sua casa o che vedeva camminare per le strade, per dare il via al suo sogno. La modella e stilista ha infatti pensato di portare la bellezza del Bangladesh in tutto il mondo, farla conoscere e apprezzare sotto le forme più creative e originali – dagli abiti agli oggetti dell’artigianato – e dare in questo modo lavoro alle persone che non avevano i mezzi per vivere, partendo dalle risorse della loro antica e ricchissima cultura.
Insegnando loro a tessere e mettendole in condizione di potersi guadagnare da vivere in modo dignitoso e gratificante, confezionando abiti e accessori da esportare in tutto il mondo, Bibi ha di fatto salvato dalla povertà decine di migliaia di ragazze e donne che sono divenute tessitrici per la sua azienda, la Bibi Productions, creata per questo scopo.
Oggi la Bibi Productions è un’importante realtà del Bangladesh che, oltre a dare lavoro a circa 35.000 persone, ne fa conoscere la storia e la cultura assicurandone il futuro.

Bibi Russell – vita e iniziative
Un appassionante viaggio nella creatività: la vita di Bibi Russell

“Quando le persone guardano le mie collezioni, voglio che capiscano e apprezzino il lavoro e gli sforzi profusi in esse. Io voglio conservare l’eredità del mio Paese, incoraggiarne la creatività, incrementarne l’occupazione, dare alle donne le possibilità di contribuire a sradicare la povertà. Questo è il compito che mi è stato assegnato.” Con queste poche, semplici parole, Bibi Russell spiega i principi che ispirano le sue iniziative.
1954 – Bibi Russell nasce a Chittagong, città del Bangladesh, terza dei cinque figli di una famiglia agiata.
1954/1972 - cresce e studia nella capitale Dhaka, dove, grazie alla mentalità molto aperta dei suoi genitori, si interessa di arte, musica, letteratura, e di tutti gli aspetti della sua cultura d’origine, tra cui particolare attenzione dedica alle tradizioni artigianali e all’abbigliamento.
1975 – si laurea in Fashion Design al London College of Fashion, prima persona del suo paese a raggiungere questo prestigioso traguardo.
Le creazioni di Bibi Russell - Clicca per ingrandire
1975/1994 – lavora come modella e indossatrice per alcuni tra i più famosi stilisti, tra cui Armani, Yves Saint Laurent e Valentino, e calca le passerelle al fianco di stelle come Iman e Jerry Hall, fino a Claudia Schiffer e Naomi Campbell.
1994 – intraprende diversi viaggi per conoscere la realtà profonda del suo Paese, quella dei piccoli villaggi rurali lontani dai grandi agglomerati urbani.
1995 – fonda la Bibi Productions, una società che produce e distribuisce le creazioni ispirate alla cultura del Bangladesh e alle tradizioni della sua gente, dai vestiti alle scarpe, dai bottoni ai bracciali e agli accessori per la casa, il tutto fatto a mano secondo le antiche usanze dalla manodopera locale.
1996 – realizza il suo primo evento chiamato “Weavers of Bangladesh” a Parigi, nella sede dell’UNESCO.
1997 – a Palma de Maiorca replica il successo dell’anno precedente con “Colors of Bangladesh”, con il sostegno della Regina di Spagna; viene anche proclamata “Donna dell’Anno” dalla rivista Elle Magazine.
1998 – a Londra, con “Stars of Bangladesh”, conquista l’attenzione internazionale da parte degli operatori del settore moda, di quelli della solidarietà e soprattutto del pubblico.
1999 – riceve la “Honorary Fellowship” del London College of Fashion, viene insignita del titolo di “Inviata Speciale” dell’UNESCO come “Designer per lo Sviluppo”, e viene proclamata Donna Imprenditrice dell’Anno dalla Fondazione Donne Imprenditrici. Infine, Asia Week Magazine la inserisce in una lista delle 20 persone da tenere d’occhio nel nuovo millennio.
2000 – viene realizzata una miniserie televisiva di 12 parti, “Il Sogno di Bibi”, dedicata all’impegno di Bibi in 12 diverse aree del Bangladesh, ognuna caratterizzata da una particolare tradizione artigianale.
2001 – l’UNESCO la insignisce della carica di “Artista per la Pace”.
2003 – Bibi realizza i costumi per un produzione cinematografica indiana, “Dwitiya Paksha” (The Second Innings); organizza una mostra dedicata alle tessitrici del Bangladesh in Danimarca.
2004 – è relatrice per il microcredito al Forum Universale delle Culture; le viene assegnato il Premio per la Pace dall’Associazione delle Nazioni Unite della Spagna; presiede la Bangladesh Fashion Alliance, una piattaforma che aiuta le imprese tessili a promuovere i propri prodotti nel mondo, realizzando la prima settimana della moda del Bangladesh.
2005/2006 – con l’appoggio del governo del Rajasthan, uno Stato dell’India, promuove il tessuto kota doria, appartenente alla tradizione di quella regione; presenta due show televisivi, “Fashion for Development” e “Positive Bangladesh”, dedicati agli artigiani, agli stilisti e alle personalità che hanno recato lustro al Bangladesh.
Attraverso il suo impegno, Bibi Russell ha onorato il Bangladesh e ha puntato l’attenzione internazionale sui problemi della povertà e sulle possibili soluzioni. Oggi Bibi continua nel suo impegno con ancora più fiducia e determinazione degli esordi, forte dell’attenzione e dell’appoggio di organizzazioni non governative e autorità politiche di tutto il mondo.


La redazione di outletidea.com



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